ARRENDERSI ALLA VERA VOLONTA’

Vi accorgerete che nel titolo ho usato la parola VERA volontà, ciò implica automaticamente che ne esiste anche una FALSA.
Ma quale volontà è vera e quale falsa??
Ovviamente la volontà falsa è quella individuale, dice : ”ce la faccio da solo, non ho bisogno di nessuno” oppure ”sono forte e sano, sono invincibile”.
Questa è la volontà dell’ego umano la quale da sola non potrà durare a lungo.
E’ la volontà che porta alla chiusura in sé stessi, e che nasconde come sottofondo una buona dose di paura.

Non scoraggiatevi, questi meccanismi fanno parte dell’inconscio collettivo, siamo qui per smascherarli, amarli e cumprenderli.
NON sto di certo affermando che è sbagliato costruire una volontà ”falsa”, anzi vi dico subito che questo tipo di volontà (falsa) è necessaria per ultimare il lavoro (grande opera) e identificarsi con l’UNO, Dio stesso.

Con ciò, affermo e sottolineo che questo articolo è accessibile in modo pratico SOLO per coloro che hanno costruito anche solo in parte una volontà personale (falsa).
Perché senza di essa non avremmo nulla da rendere sacro (sacrificare) a Dio.

Nel titolo vi aiuto inoltre usando la parola ARRENDERSI, il chè non significa arrendersi passivamente (a testa bassa) a qualcuno o qualcosa, bensì se vogliamo chiarirlo meglio è un arrendersi che porta a un’apertura, un omaggio autocosciente a Colui che Vive in noi e che è Essenzialmente Noi.
La Vera volontà è accompagnata da un senso di pace.
La Vera Volontà ci fa sentire sempre a Casa, ovunque siamo.
La Vera Volontà è forza, presenza, nutrimento.

L’abbandono è una chiave di accesso alla Vera volontà che letteralmente non è umana. E’ una forza che ci passa attraverso, la quale non è paragonabile a confronto con la piccola volontà individuale.

Un essere umano consacrato alla Vera Volontà è identificato in Dio stesso, ed egli non esiste più come individuo separato, è Dio che si muove tramite il suo corpo, è Dio che parla al suo posto.
Colui che porta a compimento l’opera trasferisce la sua coscienza nell’Immenso.

Chi legge questo articolo probabilmente è in un momento della vita in cui le cose sembrano andare veramente storte.
Altri invece sono sul cammino dell’ascesa, e ne sono consapevoli, ma c’è ancora qualcosa che impedisce loro di ”fare” quel passo decisivo che ancora tentennante li tiene con un piede da una parte e uno dall’altra.
Se hai già fatto il passo decisivo probabilmente non leggerai questo intervento e se lo farai è solo per rispolverare qualcosa che già sai.
Scrivo questo post per tutti coloro che sentono profondamente che da soli oramai non possono più farcela, per coloro che sentono che è il momento di arrendersi, a qualcosa di più grande di loro.
Cito ora le parole di Gesù: ” Mio cibo è fare la Volontà di Colui che Mi ha mandato e compiere la Sua opera”
Con questa frase intendo cominciare.
E’ una frase pronunciata da Gesù circa 2000 anni fa, che ancora oggi si rivela come una potente chiave di accesso al Regno dei Cieli.
Ma cosa voleva dire Gesù con queste parole??
Per comprenderlo dobbiamo per un momento immaginare di Essere Gesù, immedesimandoci in Lui è chiaro che quella frase è uscita da uno stato d’animo reale che in quel momento stava vivendo.

Noi, se vogliamo cominciare questo lavoro, dobbiamo iniziare ripetendo la frase con la nostra mente in uno stato di Autocoscienza-io sono.
Dicendola in uno stato di Presenza questa frase presto sarà accompagnata da un preciso stato d’animo, ve ne accorgerete, poiché potete fare il passo e Sentire ciò di cui parlo solo se siete già un po’ Autocoscienti, NON potete consacrare qualcosa che ancora non avete, quindi se ancora non avete una volontà ben formata vi consiglio di esercitarvi con gli esercizi di presenza proposti da G.I Gurdjieff, oppure Salvatore Brizzi.
Prima di fonderci con la Vera volontà dobbiamo creare una volontà autocosciente, con gli appositi esercizi di presenza (vedi autori qui sopra).

Vorrei aggiungere che tra di noi ci sono guerrieri che hanno lottato lungo le numerose incarnazioni e, anche se oggi non si direbbe, alcuni hanno già sviluppato una volontà individuale: se sei tra uno di questi la vita ti sta facendo capire in tutti i modi che da solo non puoi farcela.
Esempio: voglio smettere di fumare ma proprio non ci riesco….. il messaggio è ARRENDITI.
PER QUALUNQUE COSA DI CUI VORRESTI AVERE IL CONTROLLO E VERSO CUI TI SENTI IMPOTENTE: E’ IL MOMENTO, ARRENDITI, accetta per così dire, non opporre resistenza e ripeti al tuo interno una delle frasi proposte di seguito.

Come chiave puoi usare una di queste frasi, prenditi alcuni minuti di relax, sentiti autocosciente e realizza l’Io Sono, poi afferma dall’interno con tono calmo e risoluto:
– Mio cibo è fare la volontà di Colui che mi ha mandato e compiere la sua opera.
– Io sono l’altare su cui la carne viene redenta.
– Non la mia, ma la volontà del Padre attraverso di Me.
– Sia fatta la volontà del Padre attraverso di Me.

Scegli una di queste frasi e sperimenta…
Ricorda… è un omaggio alla vita che fai Tu come essere Individuale, è un regalo all’esistenza, sii presente a Te stesso felice, gioioso..
La verità non sta nelle parole, ma nello stato d’animo vissuto di sfondo, alle parole stesse.
Buon lavoro!

Ti amo. mi dispiace. ti prego perdonami. graziE.

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